Naviglio Grande

Naviglio Grande Milano

Si tratta del più antico e più importante dei navigli milanesi. Nasce dal Ticino, a Tornavento (VA), e termina nella Darsena, a Milano. A differenza degli altri navigli fu realizzato sfruttando la pendenza del terreno, pertanto è riconoscibile anche perchè privo di conche. Vi transitavano i barconi che portavano i materiali per la costruzione del Duomo, ma anche merci fondamentali per l'economia della città, visto che il Naviglio Grande collegava Milano con il lago Maggiore e, di conseguenza, con la Svizzera.

Sulla sua origine storica vi sono diverse ipotesi, sicuramente fu costruito come canale difensivo nel 1152 dallo stesso architetto militare che aveva realizzato anche il fossato difensivo della città. Un personaggio storico fondamentale nello sviluppo dei lavori di costruzione fu Gian Galeazzo Visconti, che per trasportare il marmo utilizzato nella costruzione del Duomo  di Milano, proveniente da Candoglia, città sulla sponda destra del Lago Maggiore, dovette ampliare i canali navigabili. Da quel momento sarà proprio la Fabbrica del Duomo che si incaricherà della manutenzione del naviglio.

Curioso il metodo di risalita delle barche dalla Darsena al porto di Sesto Calende: poichè il tragitto contro corrente richiedeva tempi molto lunghi, Carlo Cattaneo progettò il trasferimento dei barconi su terraferma, grazie ad una ferrovia... a cavalli! La sua società però non durò a lungo per via della concorrenza della sopraggiunta ferrovia a vapore, e l'Ipposidra, nel 1865, dovette chiudere i battenti.

L'uso commerciale del Naviglio Grande proseguì fino al 1979. Il naviglio ebbe anche una vocazione per lo svago dei milanesi, dalle gite in barca, ai barconi agghindati per il Carnevale ambrosiano, dalla pesca allo sport. Tuttora è attiva la Società Canottieri Milano, fondata nel 1890. 

 

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